martedì 23 agosto 2011

Ambiente: stato e utilizzo: l'Italia emette 10-20 volte di più del consentito....

Ambiente: stato e utilizzo: l'Italia emette 10-20 volte di più del consentito....: Una terribile denuncia arriva dalla Svizzera che tramite delle ricerche fatte dall’EMPA (laboratori federali svizzeri per la scienza dei ...

l'Italia emette 10-20 volte di più del consentito...


Una terribile denuncia arriva dalla Svizzera che tramite delle ricerche fatte dall’EMPA (laboratori federali svizzeri per la scienza dei materiali e la tecnologia) ha calcolato che l’Italia emetterebbe gas serra per 10-20 volte di più rispetto alle quote dichiarate.
La ricerca in particolare si sofferma sugli idrocarburi fluorurati, gas che per il loro tasso inquinante sono già stati messi la bando in Europa  e per il Protocollo di Kyoto dovrebbero essere vietati entro il 2015.
Questo controllo oltre a segnalare la presenza di gas oramai banditi, evidenzia anche che l’Italia pur dichiarando di rispettare il limite è fuori…il problema è che non siamo l’unico Stato a mentire...infatti alcuni Paesi europei arrivano a dichiarare la metà rispetto alle effettive emissioni effettuate…però solo l’Italia risulterebbe eccedente di 10-20 volte.
Il grosso responsabile di questo fenomeno è il trifluorometano (HFC-23), che in Europa occidentale è stato gradualmente ridotto. In Italia esiste una sola industria che ancora lo utilizza, questa si trova vicino a Milano (precisamente a S.Donato) e secondo i calcoli dei ricercatori, da sola sarebbe in grado di inquinare quanto una città di 75 mila abitanti.
Alla nascita del Protocollo di Kyoto non esistevano i mezzi tecnologici necessari per il controllo delle emissioni però ad oggi l’orizzonte è cambiato ed inserire queste macchine porterebbe un miglioramento notevole a tutto il sistema togliendo le possibilità agli Stati più “furbi” di frodare.

lunedì 25 luglio 2011

i rifiuti in Danimarca


Nel 1970 in Danimarca é nato un inceneritore capace di produrre energia tramite il teleriscaldamento.
Chiaramente nel corso degli anni i sistemi di smistaggio e rendimento sono migliorati fino ad arrivare a recuperare il 97% dei materiali e solo il 3% finisce in discarica.
L’impianto di Amagerforbrænding produce attualmente 26 MW di elettricità capace di dare il teleriscaldamento a 140.000 persone della capitale Copenaghen.
Il sistema è basato da 4 fornaci, ognuna avente il compito di bruciale un particolare rifiuto e questi vengono smistati tramite un’enorme gru. Il calore prodotto viene ad essere utilizzato per scaldare l’acqua presente in caldaie a vapore ad alta pressione. Successivamente l’acqua verrà pompata in un sistema di depurazione per l’eliminazione dei gas più pericolosi.
Il vapore sarà convogliato in turbine per generare energia elettrica mentre il calore utilizzato per l riscaldamento della popolazione tramite il teleriscaldamento.
Il costo di tale impianto non è assolutamente basso ma questo dev’essere a mio parere il futuro anche perché se si considera che la tecnologia esiste e quindi non si necessitano di fasi sperimentali, l’esborso non è così esagerato.
La cosa che mi fa più rabbia è la situazione napoletana e sentire sempre dire che su certi territori è presente la mafia (in questo caso la camorra) e che i costi lieviterebbero notevolmente... questa è la scusa per non voler sistemare le cose...
Nessuno vorrebbe abitare vicino a un inceneritore (per puzza, impatto visivo, ecc.) ma qualcuno li deve avere vicino... dare dei sussidi sotto forma di energia elettrica e riscaldamento (che l’impianto produce a costi bassi!!) sarebbe un ottimo incentivo affinché la gente accetti determinate situazioni.
Vedremo se nell’immediato futuro si riusciranno a sistemare certe situazioni non per mancanza di soluzioni ma solo per mancanza di volontá...

venerdì 15 luglio 2011

Trasporto materiale radioattivo esausto


All’inizio del 1960 fino agli anni ’80 in Italia si sfruttò l’energia nucleare ma ad oggi non siamo ancora riusciti a smaltire tutte le scorie prodotte allora.
Queste scorie radioattive sono state poste nel sito provvisorio di Saluggia nel vercellese (il nostro Paese è l’unico ad aver utilizzato il nucleare senza progettare un sito permanente!!) e ora con un accordo del 2005 ci impegnamo  a portarle in Francia verso il sito di Le Hague entro il 2012 per poi essere riconsegnatoci riarricchite entro il 2025.
A questo punto la domanda nasce spontanea…a che ci servono le barre riarricchite (derivanti dal sito di Saluggia e dalle nostre 3 centrali) se in Italia per la seconda volta si è scelto di non utilizzare il nucleare???
Io credo che i signori politici dovrebbero prima dare delle risposte alla popolazione prima di intraprendere determinate scelte mentre è sempre più evidente che gli interessi economici superino sempre tutto…
Esiste però un problema molto grosso derivante dal trasporto di questi materiali, visto che i treni utilizzati non hanno particolari accorgimenti affinché si possa parlare di viaggi in sicurezza.
Per legge si è stabilito che un uomo tollera una quantità di radiazioni di circa 2 millisievert all’anno senza danni sostanziali al proprio organismo mentre questi convogli emettono 0,2 millisievert all’ora (mSv/h) a due metri di distanza e a diretto contatto con gli imballaggi la radioattività sale a 2 mSv/h.
Dominique Malvaud, rappresentante del sindacato dei ferrovieri Sud-Reil, spiega che agli stessi ferrovieri francesi non vengono date tute protettive speciali e quindi la radioattività “viene portata a casa” attraverso i vestiti utilizzati per il lavoro, il tutto in condizioni normali, meglio non pensare cosa accadrebbe in caso di incidente…
Nel libro “Spegniamo il nucleare” del 2010 Beppe Grillo afferma che i costi per il nucleare nel 2007 sono arrivati a 500 milioni di euro e che il costo complessivo dello smaltimento si aggirerà intorno ai 4,3 miliardi di euro.
A tutto questo la notte tra il 9 e il 10 maggio un gruppo di manifestanti ambientalisti e No Tav ha fermato uno di questi treni alla stazione di Avigliana (TO) ma le forze dell’ordine hanno disperso i manifestanti in tempi brevi.
Il 10 luglio era in programma un altro treno  ma è stato deciso di rimandare intorno alla metà di agosto per la situazione createsi in Val Susa per il problema TAV; si era anche ipotizzato un percorso alternativo che passasse attraverso la Svizzera ma gli elvetici si sono giustamente opposti visto la pericolosità…
A questo punto la domanda sporge spontanea… quando l’Italia riuscirà a chiudere totalmente col nucleare??

giovedì 14 luglio 2011

Scorie radioattive a Genova


Oggi é esattamente un anno che viene “parcheggiato” un container contenente scorie radioattive nel porto di Genova.
Il 14 luglio 2010 è arrivato sulle banchine del porto di Genova facendo prima tappa per qualche ora nel porto di Gioia Tauro dove nessuno si accorse della sua pericolosità.
Il container conterrebbe rame proveniente dal porto saudita di Gedda partito su una nave della compagnia Msc, spedito dalla Sunmeal Casting Ilc di Ajman (Emirati Arabi), specializzata nel recupero di materiali di siti industriali dismessi. 
Il rame è stato acquistato dalla Sigimet Surl di Pozzolo Formigaro tramite uno spedizioniere genovese già finito in un'inchiesta anni fa per sostanze contaminanti (ma allora non radioattive).
Arrivato a Genova si è valutato la pericolosità visto che oltre ai materiali ferrosi c’è emissione di cobalto 60. Attualmente il container è stato isolato al sesto e più lontano terminal di Prà Voltri e accerchiato da altri container pieni d’acqua o cemento per contenerne le radiazioni.
Chiaramente le autorità hanno già fatto sapere che con le procedure adottate non ci dovrebbero essere problemi a livello di salute ma di evitare la pesca nelle zone limitrofe (i pescatori però ignorano il divieto).
Il problema doveva essere risolto già molti mesi fa ma i costi di smaltimento sono molto elevati e quindi è meglio e comodo lasciare il materiale lì in stoccaggio… 
La cosa “buona” è che questo tipo di cobalto ha una durata radioattiva di circa 5 anni…vedremo se in tempi brevi le autorità si attiveranno o se dovremo aspettare i fatidici 5 anni continuando a contaminare la zona limitrofa..