giovedì 9 febbraio 2012

trivellazioni libere???



Con la nascita delle nuove leggi sulle liberalizzazioni sembrava si fosse inserita anche quella sulle trivellazioni. Il ministro per l’ambiente Clini però aveva sin da subito smentito tale concessione ponendo il problema come un miss understanding...
A qualche giorno dalla sua smentita invece il presidente del partito dei Verdi Angelo Bolelli fa notare come tramite gli articoli 16 e 17 del decreto sulle liberalizzazioni sarà possibile fare trivellazioni in aree marine protette.
La cosa tragicomica dell’attuale situazione è quella della prossima istituzione di 17 aree marineprotette (1- Costa del Piceno; 2- Isola di Gallinara; 3- Arcipelago Toscano; 4- Costa del monte Conero; 5- Capo Testa - Punta Falcone; 6- Golfo di Orosei - capo monte Santu; 7- Isole Eolie; 8- Isola di Pantelleria; 9- Penisola Salentina; 10- Pantani di Vindicari; 11- Arcipelago della Maddalena; 12- monti dell'Uccellina - formiche di Grosseto - foce dell'Ombrone Talamone; 13- Costa di Maratea; 14-  Isola di Capri; 15- Isole Pontine; 16-  monte di Scauri; 17-  Isola di San Pietro.) e su queste verrà comunque lasciata la possibilità di trivellare...
A questo punto vorrei sapere cosa si intende per protezione delle aree se poi la sorte non differisce da quelle senza vincoli...
Ora bisogna attendere le spiegazioni da parte del ministro e sicuramente un dietrofront sulle scelte visto che determinerebbero perdita di turisti oltre che inquinamento e riduzione dei valori  naturalistici, scientifici, estetici e culturali.

mercoledì 25 gennaio 2012

Efficienza energetica, obiettivo centrato ma nessuna soddisfazione


Per il 2010 ci si era fissati un obiettivo, ridurre di almeno 10000 GWh/anno l'energia utilizzata nel nostro Paese.
Iniziamo subito col dire che giá l'obiettivo di partenza non era affatto un grosso ostacolo ed infatti l'Italia ha ridotto per l'annata di riferimento di 47711 GWh/anno il consumo totale.
Questo dato potrebbe far cantare vittoria (siamo a quasi 5 volte l'obiettivo) peró dev'essere valutato in funzione delle utenze e del periodo.
Il settore residenziale é quello che ha avuto il piú grosso impatto sul risultato finale anche grazie agl'incentivi di una certa entitá che lo Stato ha concesso.
Per il settore industriale il decremento é stato molto piú contenuto rispetto al residenziale ma il problema risiede nel settore dei trasporti... l'obiettivo era il risparmio di 3490 GWh/anno e si sono raggiunti 2972 GWh/anno.
Numericamente per il settore trasporti ci troviamo ad avere un deficit del 15% rispetto al preventivato...nulla di particolarmente grave se non fosse che: 
  • l'obiettivo di partenza era giá stato fissato erroneamente troppo basso
  • la crisi economica ha indotto a ridurre consumi, produzioni e quindi trasporti
Valutandolo sotto questi punti di vista la riduzione energetica in questo settore é stata ridicola e forse potremmo considerarla nulla...
Altro punto a sfavore dell'Italia é il raffronto con gli altri Paesi europei che é nettamente perso... se dobbiamo pensare che l'Italia é un Paese quasi completamente dipendente sotto il punto di vista energetico allora ci si chiede come pensano di operare i nostri politici per questo grave problema...

mercoledì 18 gennaio 2012

Acqua pubblica alla COOP


Da qualche giorno in 41 negozi del marchio COOP delle provincie di Ferrara e Modena, vicino alle normali confezioni d'acqua, sono comparsi dei cartelli che indicano le caratteristiche chimico-fisiche delle acque di rubinetto derivanti dalle  falde acquifere del comune di appartenenza del supermercato.
Questo gesto é molto positivo visto che attorno alle acque minerali confezionate c'é un grossissimo business e che tra packaging (circa 8 miliardi di bottiglie, pari a 240 mila tonnellate di plastica) e trasporto (emissione di circa 1 milione di tonnellate di CO2) la commercializzazione di queste acque risulta molto gravoso per l'ambiente.
Anche a livello economico sussiste un problema acqua in bottiglia visto che si consumano in media 0,5l a testa giornalieri e quindi il costo annuo é di circa €60 (per un bene che dovrebbe essere a disposizione di tutti e che comunque già paghiamo).
Altro punto importante da segnalare è l'abuso che noi italiani facciamo dell'acqua... oggi consumiamo più acqua di quella che il ricarico naturale delle falde ci fornisce: viaggiamo in rosso e con i nostri 237 litri al giorno (consumi civili, agricoli ed industriali), siamo secondi al mondo, dopo gli Stati Uniti che ne consumano 425l.
A questo punto dovremmo metterci a riflettere tutti seriamente sul bene primario per eccellenza e tornar ad utilizzare le acque  a "Km 0" pur sapendo che delle volte il sapore non é il massimo...

martedì 17 gennaio 2012

Neve "chimica" in val Padana


Stamane in alcuni punti della pianura Padana sono avvenute leggere nevicate...tutto normale per il periodo se non fosse che l'alta pressione presente dia delle giornate serene e soleggiate...
L'anomalia della neve è quindi da attribuire ad un raro fenomeno causato dalla presenza elevata di inquinamento con elementi quali solfuro di rame, l'ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati che sono perfetti come  catalizzatori per le strutture esagonali del cristallo di ghiaccio...
A dir la verità il fenomeno si dovrebbe presentare solo a temperature più basse rispetto alle attuali (servirebbero -10°C - -15°C) ma la quantità elevata di polveri presenti in questo momento ha "sopperito" a questo deficit...
Il fenomeno di per sè non è pericoloso ma decisamente un segnale allarmante per la nostra terra questo perchè:
  1. L'inquinamento STA provocando dei cambiamenti climatici
  2. questi cambiamenti climatici stanno portando l'Italia verso un clima di tipo tropicale con sempre più disastri (vedi esondazioni, terremoti, frane capitate solo negli ultimi 2 anni)
Spero che questo evento più pittoresco che pericoloso riesca a tenere alta l'attenzione verso un problema che fra qualche anno potrebbe divenire incontrollabile...

Ladri di olio usato


Sembrerebbe un'assurditá ma da alcuni tempi negli USA si verificano furti nei ristoranti e discariche di olio da cucina usato. Alcuni Stati hanno giá approvato leggi ad hoc per arrestare questo fenomeno quali California e Virginia ma il risultato per il momento non ha avuto successo visto che i giudici considerano di poco valore questo tipo reato. 
In realtá l'olio usato é diventato "interessante" a livello economico dopo che hanno iniziato a produrre da esso carburante biologico e quindi ha visto quadruplicare il valore dell'olio...e pensare che fino a qualche anno fa era solo un costo perché altamente inquinante e non di facile smaltimento.

Fa un po' scalpore utilizzare la parola furti per prodotti di scarto peró in questi momenti di crisi la gente si "ingenia" per sopravvivere ma sta anche a significare che tutti gli sforzi che si cercano di fare per trovare soluzioni alternative ai prezzi troppo alti delle classiche energie spesso si trasformano in classiche speculazioni solo per trarre guadagni (vedi anche la speculazione avvenuta al pellets). 
Probabilmente studiare e creare nuovi progetti per la "creazione" di energia a basso costo non serve a nulla se i Governi poi lasceranno in mano i progetti agli speculatori privati...